CEPRANO Entro il 2010 le due principali scuole cittadine, l'elementare «Giovanni Colasanti» e la media «Dante Alighieri», saranno completamente rinnovate grazie a interventi di messa a norma e ristrutturazione e grazie alla realizzazione di impianti fotovoltaici.
L'amministrazione ha infatti pianificato diversi lavori per le due scuole: partendo da quella elementare, sono previste opere di ristrutturazione ed ampliamento (330.000 euro), di realizzazione di un refettorio (570.000 euro) e di ristrutturazione per la palestra (63.000 euro), mentre l'impianto fotovoltaico costerà circa 946.000 euro. Per la «Alighieri», invece, si attende la messa a norma con interventi di ristrutturazione edilizia del secondo lotto (il primo è stato completato da poco), per circa 640.000 euro già assicurati da Stato, Regione e Comune in parti uguali; per il fotovoltaico, invece, è prevista una spesa di 517.000 euro. Entrambe le scuole, come accennato, sono state oggetto di numerosi interventi di adeguamento e ristrutturazione, con la rimozione delle barriere architettoniche. Si tratta infatti di edifici abbastanza vecchi, e per questo spesso interessati da lavori del genere, previsti in parte nei programmi della precedente amministrazione (e proseguiti dall'attuale, che ne ha completati diversi) o progettati ex novo dalla giunta guidata da Russo.
[fonte]
L'amministrazione ha infatti pianificato diversi lavori per le due scuole: partendo da quella elementare, sono previste opere di ristrutturazione ed ampliamento (330.000 euro), di realizzazione di un refettorio (570.000 euro) e di ristrutturazione per la palestra (63.000 euro), mentre l'impianto fotovoltaico costerà circa 946.000 euro. Per la «Alighieri», invece, si attende la messa a norma con interventi di ristrutturazione edilizia del secondo lotto (il primo è stato completato da poco), per circa 640.000 euro già assicurati da Stato, Regione e Comune in parti uguali; per il fotovoltaico, invece, è prevista una spesa di 517.000 euro. Entrambe le scuole, come accennato, sono state oggetto di numerosi interventi di adeguamento e ristrutturazione, con la rimozione delle barriere architettoniche. Si tratta infatti di edifici abbastanza vecchi, e per questo spesso interessati da lavori del genere, previsti in parte nei programmi della precedente amministrazione (e proseguiti dall'attuale, che ne ha completati diversi) o progettati ex novo dalla giunta guidata da Russo.
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