mercoledì 3 settembre 2008

Solar Generation. Il fotovoltaico tra le primarie fonti di energia mondiale

Energia pulita dal sole entro il 2030 per 4 miliardi di persone.Questo il dato più eclatante emerso dal rapporto "Solar Generation" di Greenpeace ed EPIA (European Photovoltaic Industry Association), giunto alla sua quinta versione e che si concluderà venerdi prossimo.Il Presidente di EPIA, Ernesto Macias, ha descritto, senza ombra di dubbio e dopo che gli esperti hanno rivisto al rialzo le aspettative di sviluppo futuro, l’imponente crescita del fotovoltaico nel mondo, dimostrando che, con adeguate politiche di sostegno, il fotovoltaico ha le potenzialità per divenire una delle maggiori fonti energetiche su cui contare.Entro il 2030 il fotovoltaico produrrà 2.600 miliardi di chilowattora pari al 14% circa del fabbisogno mondiale di elettricità, oltre il doppio di quanto fornito oggi dal nucleare, grazie all'installazione di 1.800 GW di pannelli solari nel mondo.La crescita del fotovoltaico porterà energia pulita a 1,3 miliardi di persone in regioni urbanizzate, e oltre 3 miliardi in aree non ancora raggiunte dall’elettricità. Sebbene l'entusiasmo e l'interessamento sul fotovoltaico - denuncia Francesco Tedesco, responsabile campagna Energia e Clima di Greenpeace - in Italia si sta perdendo l'ennesima occasione.Per dare il senso a quanto affermato da Tedesco, basti sapere che oggi in Italia oltre l’82% degli incentivi alla produzione di energia elettrica vanno a impianti a base fossile e non alle fonti rinnovabili.Una follia assoluta e del tutto inaccettabile quando si pensa che le politiche energetiche attuali e dei prossimi anni devono essere profondamente riviste.Nel 2007 in Italia sono stati elargiti alle fonti fossili “assimilate”, attraverso il meccanismo CIP6, circa 3,7 miliardi di euro, mentre il solare fotovoltaico ha ricevuto appena 26 milioni di euro, meno dell’uno per cento.Secondo i dati di "Solar Generation", produrre energia fotovoltaica diventerà economicamente competitivo rispetto alle fonti fossili tradizionali già dal 2015 nei paesi dell’Europa meridionale, e dal 2020 nell’intero continente.La rivoluzione solare permetterà di tagliare 1.600 milioni di tonnellate di CO2 nel 2030, pari alle emissioni attuali di Italia e Germania, e creare milioni di nuovi posti di lavoro.Già oggi sono circa 120 mila i ‘colletti verdi’ che lavorano nel fotovoltaico nel mondo. Il rapporto prevede che il dato potrà raggiungere i 2 milioni nel 2020, e 10 milioni nel 2030.
Qui trovate l'intero rapporto EPIA dedicato all'energia solare.

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