Il decreto esclude il solare e si riferisce dunque a eolico, geotermico, idroelettrico, biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas, e i principi che lo caratterizzano sono il divieto di cumulo degli incentivi, tranne che nel caso delle biomasse; i certificati verdi sono da riconoscere a tutti gli impianti con fonte rinnovabile o in alternativa possono avere una tariffa omnicomprensiva.
La domanda per ottenere gli incentivi va inoltrata al GSE che nel caso non risponda entro 90 giorni accetta automaticamente l’stanza. Le domande possono essere inoltrate entro tre anni dall’entratta in esercizio dell’impianto mentre al GSE spetta entro 60 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento (cioè dalla sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale) stabilire le modalità e i tempi per l’erogazione delle tariffe fisse e dello scambio sul posto.
Dopo il salto le novità in dettaglio così come riportate da Soldiblog[fonte]






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