Nel mese di dicembre si è svolto a Roma presso la Regione Lazio il seminario “I.D.E.E. (Informazione Didattica sull'Efficienza Energetica) – Risparmio energetico in ambito scolastico” per l’ informazione – formazione dei docenti sui metodi e gli strumenti didattici più innovativi finalizzati alla sensibilizzazione dei bambini alle tematiche relative alle problematiche ambientali e al risparmio energetico.
L’Assessorato all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio che ha promosso l’iniziativa in collaborazione con Sviluppo Lazio e con Ecoscuola, ha inserito il I Circolo di Anzio diretto dalla Dott.ssa Elisabetta Spaziani da sempre attivo rispetto alle tematiche ambientali, nel progetto Ecoscuola invitando i docenti a parteciparvi. All’interessante convegno erano presenti l’Assessore Filiberto Zaratti, il Prof Aldo Di Carlo Co-direttore del Polo Solare Organico della Regione Lazio, il Prof Fabio Massimo Frattale Mascioli Responsabile del Polo Mobilità Sostenibile della Regione Lazio, Vincenzo Naso Direttore del C.I.R.P.S., Roberto Ballarotto dello Sportello Kyoto, Daniele Zavalloni dell’Ecoistituto delle Tecnologie Appropriate di Cesena, coordinati da Sergio Ferraris Comunicazione Assessorato all’Ambiente.
Quest’ultimo ha rivolto il primo ringraziamento alle scuole elementari e medie che negli anni, con il loro assiduo lavoro, hanno reso particolarmente attenti e sensibili ai temi della sostenibilità, gli adulti di oggi; la mancanza più grave invece viene dal governo che non ha concretizzato e supportato l‘impegno delle scuole con adeguate iniziative. L’Assessore Zaratti ha dichiarato che la Regione darà un contributo affinchè le scuole siano dotate di pannelli solari divenendo autosufficienti sul piano energetico al punto da produrre e vendere energia acquistando con i proventi nuovi strumenti didattici; Zaratti e Mascioli hanno ribadito l’importanza di investimenti sulle scuole e sulla ricerca per il futuro del nostro paese e delle nostre generazioni: gli obiettivi da conseguire sono il 20% in meno di emissioni di gas serra, il 20% di fonti rinnovabili, il 20% in più efficienza energetica. In particolare il Prof. Frattale Mascioli ha illustrato il lavoro del Polo per la Mobilità Sostenibile che è nato da un accordo tra l’ L’Assessorato all’Ambiente di Roma, il Dipartimento Infocom della Sapienza e il Comune di Cisterna di Latina in cui ha sede. Si tratta di un centro di sperimentazione e innovazione tecnologica che è diventato un punto di aggregazione per le piccole e medie imprese che operano nel settore della mobilità ma anche per professori e ricercatori di diverse università nonché per giovani ricercatori, dottorandi e studenti. Le attività di Ricerca e Sviluppo si concentrano in particolar modo sulla propulsione ibrida termico-elettrica e totalmente elettrica, sui materiali innovativi, sull’infomobilità e sullo sviluppo di infrastrutture per la mobilità sostenibile (stazioni di ricarica e sistemi per la gestione di flotte a basso impatto ambientale), e hanno già portato alla realizzazione di diversi prototipi di veicoli a bassa o zero emissione e allo sviluppo di progetti per implementare modelli di sviluppo sostenibile a valorizzazione delle realtà locali del territorio laziale. Davanti alla sede della Regione abbiamo ammirato uno splendido esemplare di supercar ecologica, uno dei veicoli sportivi usati anche in gare a livello internazionale.
L’intervento del Prof Aldo Di Carlo ha stupito tutti durante la spiegazione dello stato dell’ innovativa ricerca sul cosiddetto "fotovoltaico organico di Terza Generazione" svolta dal Polo di Tor Vergata, cioè sui pannelli solari al mirtillo. La tecnologia del solare organico infatti si ispira al processo della fotosintesi clorofilliana con l’ utilizzo anziché delle tradizionali celle fotovoltaiche in silicio, di una miscela di materiali in cui il pigmento di mirtillo è in grado di assorbire la luce. Inoltre Di Carlo ha spiegato che con i materiali impiegati che sono di basso costo e con i metodi di fabbricazione molto semplici, l'industrializzazione del fotovoltaico organico permetterà una notevole riduzione dei costi. Il Professore prevede che nel futuro ci sarà un aumento di posti di lavoro nel settore del sostenibile ed è quindi un bene, spiega “che i ragazzi sappiano cos’è l’energia rinnovabile e l’efficienza energetica”. Con un breve filmato ha presentato il kit che viene utilizzato nelle scuole per mostrare ai ragazzi come si costruisce una cella organica: tra gli strumenti non manca il succo di arancia o di mirtillo!
Vincenzo Naso ha illustrato invece il Polo nato a Civitavecchia per la creazione dell’idrogeno, sostanza non inquinante che al momento permette a 2 autobus usati per i crocieristi e per le scuole di percorrere 200 mila km all’anno. La produzione di idrogeno da sostanze naturali, estratto con processi non inquinanti, permette di generare elettricità, calore, freddo al punto che con questo sistema, piccole cittadine potrebbero essere totalmente indipendenti. Roberto Ballarotto ha fatto un excursus sullo stato delle energie rinnovabili nel Lazio sottolineando il fatto che siano divenute democratiche in quanto non più in mano a pochi, ma decentrate. A spezzare la fitta rete di interventi tutti molto avvincenti, Ursula Mainardi un’arteterapista della Cooperativa AmbeCò ha realizzato una suggestiva conferenza ecoteatrale sulle tematiche già citate con un approccio più emotivo: infatti per la loro trasversatilità permettono di essere espresse con i linguaggi più diversi.
Il Prof Daniele Zavalloni dell’Ecoistituto delle Tecnologie Appropriate di Cesena ha precisato che la responsabilità in fatto di educazione al sostenibile non può essere unicamente lasciata alla scuola, ma va suddivisa. La scuola può educare a compiere i piccoli gesti quotidiani, programmando quindi un percorso di apprendimento per comprendere il senso del limite e i comportamenti più corretti come la coltivazione di un orto, l’uso della compostiera, la limitazione delle fotocopie, l’eliminazione del pennarello che è tossico e inquinante; ha ricordato che il bere e il respirare sono beni insostituibili e le famiglie dovrebbero tutte impegnarsi nel risparmio energetico. Simone Ceccobelli del Comitato Scientifico Silver Vision International S.r.l. ha concluso l’intenso pomeriggio presentando e spiegando con simulazioni e dimostrazioni pratiche, il gioco educativo Rinnatural che sarà inviato anche al nostro Istituto. Tale strumento vuole essere un divertente supporto all’insegnamento e delinea concetti fondamentali avanzati in questi anni dal mondo della ricerca nazionale e internazionale relativi all’educazione ambientale e all’ energia. Bambini e ragazzi vanno dunque resi consapevoli del fatto che la terra e la nostra sopravvivenza dipendono dalla qualità delle nostre azioni quotidiane.
[fonte]
L’Assessorato all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio che ha promosso l’iniziativa in collaborazione con Sviluppo Lazio e con Ecoscuola, ha inserito il I Circolo di Anzio diretto dalla Dott.ssa Elisabetta Spaziani da sempre attivo rispetto alle tematiche ambientali, nel progetto Ecoscuola invitando i docenti a parteciparvi. All’interessante convegno erano presenti l’Assessore Filiberto Zaratti, il Prof Aldo Di Carlo Co-direttore del Polo Solare Organico della Regione Lazio, il Prof Fabio Massimo Frattale Mascioli Responsabile del Polo Mobilità Sostenibile della Regione Lazio, Vincenzo Naso Direttore del C.I.R.P.S., Roberto Ballarotto dello Sportello Kyoto, Daniele Zavalloni dell’Ecoistituto delle Tecnologie Appropriate di Cesena, coordinati da Sergio Ferraris Comunicazione Assessorato all’Ambiente.
Quest’ultimo ha rivolto il primo ringraziamento alle scuole elementari e medie che negli anni, con il loro assiduo lavoro, hanno reso particolarmente attenti e sensibili ai temi della sostenibilità, gli adulti di oggi; la mancanza più grave invece viene dal governo che non ha concretizzato e supportato l‘impegno delle scuole con adeguate iniziative. L’Assessore Zaratti ha dichiarato che la Regione darà un contributo affinchè le scuole siano dotate di pannelli solari divenendo autosufficienti sul piano energetico al punto da produrre e vendere energia acquistando con i proventi nuovi strumenti didattici; Zaratti e Mascioli hanno ribadito l’importanza di investimenti sulle scuole e sulla ricerca per il futuro del nostro paese e delle nostre generazioni: gli obiettivi da conseguire sono il 20% in meno di emissioni di gas serra, il 20% di fonti rinnovabili, il 20% in più efficienza energetica. In particolare il Prof. Frattale Mascioli ha illustrato il lavoro del Polo per la Mobilità Sostenibile che è nato da un accordo tra l’ L’Assessorato all’Ambiente di Roma, il Dipartimento Infocom della Sapienza e il Comune di Cisterna di Latina in cui ha sede. Si tratta di un centro di sperimentazione e innovazione tecnologica che è diventato un punto di aggregazione per le piccole e medie imprese che operano nel settore della mobilità ma anche per professori e ricercatori di diverse università nonché per giovani ricercatori, dottorandi e studenti. Le attività di Ricerca e Sviluppo si concentrano in particolar modo sulla propulsione ibrida termico-elettrica e totalmente elettrica, sui materiali innovativi, sull’infomobilità e sullo sviluppo di infrastrutture per la mobilità sostenibile (stazioni di ricarica e sistemi per la gestione di flotte a basso impatto ambientale), e hanno già portato alla realizzazione di diversi prototipi di veicoli a bassa o zero emissione e allo sviluppo di progetti per implementare modelli di sviluppo sostenibile a valorizzazione delle realtà locali del territorio laziale. Davanti alla sede della Regione abbiamo ammirato uno splendido esemplare di supercar ecologica, uno dei veicoli sportivi usati anche in gare a livello internazionale.
L’intervento del Prof Aldo Di Carlo ha stupito tutti durante la spiegazione dello stato dell’ innovativa ricerca sul cosiddetto "fotovoltaico organico di Terza Generazione" svolta dal Polo di Tor Vergata, cioè sui pannelli solari al mirtillo. La tecnologia del solare organico infatti si ispira al processo della fotosintesi clorofilliana con l’ utilizzo anziché delle tradizionali celle fotovoltaiche in silicio, di una miscela di materiali in cui il pigmento di mirtillo è in grado di assorbire la luce. Inoltre Di Carlo ha spiegato che con i materiali impiegati che sono di basso costo e con i metodi di fabbricazione molto semplici, l'industrializzazione del fotovoltaico organico permetterà una notevole riduzione dei costi. Il Professore prevede che nel futuro ci sarà un aumento di posti di lavoro nel settore del sostenibile ed è quindi un bene, spiega “che i ragazzi sappiano cos’è l’energia rinnovabile e l’efficienza energetica”. Con un breve filmato ha presentato il kit che viene utilizzato nelle scuole per mostrare ai ragazzi come si costruisce una cella organica: tra gli strumenti non manca il succo di arancia o di mirtillo!
Vincenzo Naso ha illustrato invece il Polo nato a Civitavecchia per la creazione dell’idrogeno, sostanza non inquinante che al momento permette a 2 autobus usati per i crocieristi e per le scuole di percorrere 200 mila km all’anno. La produzione di idrogeno da sostanze naturali, estratto con processi non inquinanti, permette di generare elettricità, calore, freddo al punto che con questo sistema, piccole cittadine potrebbero essere totalmente indipendenti. Roberto Ballarotto ha fatto un excursus sullo stato delle energie rinnovabili nel Lazio sottolineando il fatto che siano divenute democratiche in quanto non più in mano a pochi, ma decentrate. A spezzare la fitta rete di interventi tutti molto avvincenti, Ursula Mainardi un’arteterapista della Cooperativa AmbeCò ha realizzato una suggestiva conferenza ecoteatrale sulle tematiche già citate con un approccio più emotivo: infatti per la loro trasversatilità permettono di essere espresse con i linguaggi più diversi.
Il Prof Daniele Zavalloni dell’Ecoistituto delle Tecnologie Appropriate di Cesena ha precisato che la responsabilità in fatto di educazione al sostenibile non può essere unicamente lasciata alla scuola, ma va suddivisa. La scuola può educare a compiere i piccoli gesti quotidiani, programmando quindi un percorso di apprendimento per comprendere il senso del limite e i comportamenti più corretti come la coltivazione di un orto, l’uso della compostiera, la limitazione delle fotocopie, l’eliminazione del pennarello che è tossico e inquinante; ha ricordato che il bere e il respirare sono beni insostituibili e le famiglie dovrebbero tutte impegnarsi nel risparmio energetico. Simone Ceccobelli del Comitato Scientifico Silver Vision International S.r.l. ha concluso l’intenso pomeriggio presentando e spiegando con simulazioni e dimostrazioni pratiche, il gioco educativo Rinnatural che sarà inviato anche al nostro Istituto. Tale strumento vuole essere un divertente supporto all’insegnamento e delinea concetti fondamentali avanzati in questi anni dal mondo della ricerca nazionale e internazionale relativi all’educazione ambientale e all’ energia. Bambini e ragazzi vanno dunque resi consapevoli del fatto che la terra e la nostra sopravvivenza dipendono dalla qualità delle nostre azioni quotidiane.
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