venerdì 2 gennaio 2009

Spesa etica/ Fotovoltaico e imballaggi ridotti: le scelte verdi della Coop

La spesa diventa sempre più verde. Almeno alla Coop, che si piazza di diritto tra i colossi della grande distribuzione più eco-sensibili del nostro Paese. La catena di supermercati ha infatti adottato una serie di scelte sostenibili da fare invidia al supermercato verde appena inaugurato da Sma (vedi box).
Un esempio? Il tonno rosso, un pesce che rischia l'estinzione entro pochi anni se non ne verrà drasticamente ridotta la pesca di almeno il 50%, è stato letteralmente eliminato dai banchi Coop. Grazie a questa scelta 'etica' si stima che circa 6 mila esemplari si salveranno.
Sempre in campo ittico, la Coop aderisce anche al progetto “friend of the sea” dell’Earth island Institute. I pesci con questa certificazione sono pescati in modo da non danneggiare l’ecosistema marino. Un risultato non da poco considerando il modo “selvaggio” di catturare i pesci (con le reti a strascico che distruggono i fondali, per esempio…).
Coop si è anche data da fare nel campo degli imballaggi. Riducendo quelli dei prodotti a marchio Coop, utilizzando materiali biodegradabili e utilizzando cellulosa certificata Forest Stewardship Council, che garantisce cellulosa preveniente soltanto da foreste gestite secondo criteri di crescita lenta ed ecosostenibile.
Nelle Coop di Firenze “Centro Ponte a Greve” e di Rimini “I Malatesta” sono poi installati pannelli fotovoltaici per produrre energia elettrica. Nel 2001 Coop è stata la prima nella Grande Distribuzione, ad aderire al Programma Europeo Green Light sul risparmio energetico nell’illuminazione; questo le è valso il riconoscimento del Green Light Partner Awards 2006.
Infine di recente sono state applicate etichette che spiegano subito, di primo impatto, il materiale con cui sono fatti gli imballaggi e, di conseguenza, dove gettarli perchè siano riciclati.

[fonte]

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